Il collegamento è nella ormai conclamata irrilevanza dei fatti rispetto alle opinioni, anzi agli umori che si manifestano appunto ” a prescindere”. Allora evviva Totò che aveva capito tutto: non a caso dai tempi del successo (sessant’anni fa) della rivista intitolata “A prescindere” quest’espressione è stata per decenni il lasciapassare per giudizi,diciamo così, “a priori” (chissà che penserebbe Kant di tale uso arbitrario dell’espressione da lui coniata).

Mi diverte segnalare un altro sintomo di questo rovesciamento di pesi tra fatti e opinioni. Il settimanale Panorama ai tempi del Direttore Lamberto Sechi caratterizzava la propria linea con il claim “I fatti separati dalle opinioni” oggi si è allineato al trend con il titolo di una sezione (che però suona tanto come un nuovo claim) “Le tue opinioni sono un fatto”.

E poi qualche amico mi accusa che sono ripetitivo e ossessivo nelle mie tirate sul relativismo. Confesso, ma mi dichiaro colpevole e recidivo e le ripeto ancora una volta: i fautori del multiculturalismo estremo, del relativismo, del post-modernismo e del pensiero debole hanno già fatto abbastanza danno; grazie, basta così.