I Tedeschi hanno un pessimo concetto dell’Italia e non lo nascondono dai tempi della terribile copertina di Der Spiegel: continuano così da anni e non stupisce che abbiano messo sotto accusa anche Draghi un Italiano che osa non eseguire i loro ordini.

Gli Inglesi in genere ci prendono a pesci in faccia. Un esempio è la copertina dell’Economist subito dopo le ultime elezioni politiche con il titolo ”Avanti i clown”. Però in un recentissimo articolo del Guardian cambia atteggiamento e siamo presentati come potenziali salvatori dell’Europa.

Ricapitoliamo le critiche elencate dal Guardian alla Merkel che:

  1. su proposte di politica economica diverse dall’austerità la Merkel conosce solo la risposta “Nein zu Allem”, come Draghi denuncia senza mezzi termini
  2. dice no alla proposta dell’Italia di emettere Euro bond per finanziarie gli interventi a sostegno dei Paesi di provenienza e transito dei migranti
  3. Continua a manifestare ottusa prepotenza nei confronti della Grecia (che invece dimostra grande generosità sul fronte dei migranti) e impedisce una ripresa realistica mentre anche il Fondo Monetario Internazionale che fa parte della famigerata Troika riconosce gravi errori al riguardo.
  4. difende le sovvenzioni per il carbone, in netto contrato con gli impegni assunti in sede COP 21
  5. dà supporto alle case automobilistiche tedesche colpevoli dello scandalo sulle emissioni diesel ,
  6. accetta con ossequio le violazioni della libertà di stampa in Turchia (la Germania molto ritrosa ad interventi sulla rotta mediterranea ha stanziato Fondi UE per investire la Turchia del “governo” delle rotte balcaniche)
  7. non ha saputo gestire gli accordi di Minsk sull’Ucraina

Volendo, di contestazioni se ne potrebbero aggiungere altre riguardo: al perdurare delle ingiustificate sanzioni alla Russia; al mancato rispetto sugli obblighi sanciti dal Trattato di Maastricht di contenere il disavanzo commerciale tedesco con una politica economica espansiva, al salvataggio pubblico delle banche tedesche seguito da ferrea proibizione per gli altri paesi di fare altrettanto e a una confusa politica sui migranti (in particolare per la sostanziale cancellazione delle regole di Schengen e l’insostenibile difesa del Trattato di Dublino). Ma bastano quelle menzionate dal Guardian.

L’articolo prosegue sostenendo che, per raddrizzare la politica UE, essendosi la Gran Bretagna di fatto chiamata fuori ed essendo la Francia e la Spagna entrambe paralizzate per scadenze e difficoltà di politica interna, le uniche possibilità sono legate a una leadership italiana. In sintesi la Cinquecento dei tifosi della nazionale di calcio raffigurata sul sito del Guardian potrebbe secondo l’autore dell’articolo salvare l’UE.

La lista delle motivazioni per cui secondo il Guardian l’Italia è un ragionevole candidato a questo ruolo è consistente e convincente (alcune considerazioni sono virgolettate perchétraduzione letterale e non riassunto):

  1. la coraggiosa politica di Draghi che “ha salvato l’euro  circumnavigando le regole del trattato di Maastricht che vietano la monetizzazione o la condivisone dei debiti”
  2. nei consigli europei e in sede Fondo Monetario Internazionale il Ministro dell’economia e delle Finanze Padoan ha sostenuto l’opportunità dello stimolo fiscale in modo più consistente e coerente di qualunque altro rappresentante europeo
  3. Padoan ha sistemato il bilancio pubblico italiano senza ingiustificate sudditanze a pressioni degli altri paesi e ha iniziato un percorso promettente sul fisco sulla crescita del PIL e sull’occupazione
  4. Il sistema bancario italiano è stato consolidato con una manovra che gli Eurocrati tendevano a bloccare, ma che il mercato ha gradito (Unicredit ha visto crescere le sue quotazioni del 25%)
  5. sul piano della politica interna il PD è stato l’unico partito al governo in Europa che alle ultime elezioni europee ha accresciuto il consenso e non è certo l’Italia il paese più assalito dalla marea del populismo montante in altri Paesi
  6. “l’Italia ha iniziato a realizzare una serie di riforme su lavoro pensioni, pubblica amministrazione impensabili in passato” (aggiungo che l’Italia sul fronte energetico e su quello ambientale ha raggiunto posizioni di tutto rispetto)
  7. in politica estera la crisi Libica, i rapporti con la  Siria la vicenda  migranti e il dialogo non interrotto con la Russia, in particolare per avviare a soluzione la questione siriana, hanno visto il Ministro Gentiloni e l’Alto Rappresentate UE Mogherini contribuire a “creare politiche Europee più pragmatiche ed efficaci”

E’ condivisibile anche la valutazione finale “Resta da vedere se l’Italia è in grado di mettere insieme una coalizione di paesi economicamente progressisti e politicamente pragmatici per superare il conservatorismo dogmatismo dei tedeschi … dinosauri le cui regole antiquate stanno portando l’UE verso l’estinzione”.

Aggiungo da parte mia che la Germania pecca non solo di vetusta rigidità, ma anche di miope egoismo ech purtroppo questo egoismo, essendo contagioso, renderà difficile mettere insieme la coalizione auspicata dal Guardian. Debbo anche aggiungere due caveat: