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La Legge sul Consumo di Suolo all’Esame delle Camere

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L’approvazione in prima lettura, da parte della Camera, del disegno di legge sul contenimento del consumo di suolo è stata accompagnata da dure critiche da parte delle opposizioni e dei “movimenti”. In realtà, il testo rappresenta una mediazione fra le proposte di diversi partiti e punta ragionevolmente a contenere l’espansione urbana attraverso l’apposizione di nuovi vincoli. In assenza di politiche attive in favore del paesaggio e del territorio però, le nuove norme rischiano di sovrapporsi a vincoli preesistenti che, in molta parte del territorio, non sono mai stati resi operativi …

Il provvedimento è stato approvato dalla Camera con 256 sì e 190 no, e ora passa al Senato, dove è pressoché certo che sarà modificato e dove la discussione non si prevede breve. Una “specie di aborto”, secondo Fratelli d’Italia. “Il fratello ipocrita del vostro caro e amato Sblocca Italia», accusa per motivi opposti il M5S. “Una norma liberticida, per alcuni aspetti violenta”, rincara Forza Italia. “Tutto è andato come doveva andare: nel peggiore dei modi”, conclude sconsolata sull’altro fronte Sel, facendo propria la posizione di coloro che avrebbero preferito una bocciatura del testo, cioè del Forum Salviamo il Paesaggio, che ha provato a dettare ai parlamentari il testo da approvare e secondo il quale, dopo questo “delitto perfetto”, “ai cittadini non resta che l’indignazione”.

Per i favorevoli, il testo rappresenta un punto di mediazione tra l’esigenza di fermare il progressivo consumo del suolo agricolo e la necessità di evitare un blocco drastico delle costruzioni, che potrebbe avere gravi ripercussioni su un importante settore dell’economia. Secondo i contrari vicini ai movimenti, una legge sul consumo di suolo non avrebbe dovuto avere alcuna relazione con le norme di natura urbanistica, quanto, invece, essere ancorata alla legislazione in materia paesaggistica e ambientale. Questo avrebbe consentito al parlamento di esercitare appieno la materia di competenza esclusiva propria dello Stato, senza dover costruire un meccanismo di rimando agli enti territoriali, che rischia di inficiare l’intero percorso attuativo della norma…

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