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Lavoro di Cittadinanza Staffetta – intergenerazionale

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Salva la data → martedì 20 giugno 2017 - ore 17.00-20.00 presso Confindustria - Auditorium della Tecnica - sala A Viale dell' Astronomia, 30 – 00144 Roma

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CONVEGNO

IL BES * NEL DEF *

LOCANDINA

PROGRAMMA

COMUNICATO STAMPA

Idee per un programma di investimenti per l’innovazione.

Siamo un raggruppamento di Associazioni impegnate sui temi della cittadinanza attiva e dello sviluppo locale, che nutrono l’ambizioso sogno di mettere insieme “giovani” e “anziani” in un grande progetto di staffetta intergenerazionale capace di creare lavoro di cittadinanza. Un antidoto formidabile per combattere efficacemente l’inoccupazione giovanile, la disoccupazione di lungo periodo, la povertà.

Tali fenomeni devastanti non si contrastano con le mance di Stato. Queste oggi, nel dibattito pubblico, hanno denominazioni diverse: sostegno o reddito di inclusione, reddito di cittadinanza, reddito minimo, reddito di partecipazione, sussidio di disoccupazione. Ma sono tutte legate da un’impostazione assistenzialistica, la quale – come ha detto Papa Francesco – mina la dignità delle persone a cui sono destinate.

Le nostre Associazioni hanno lavorato e studiato a fondo temi come l’inquadramento del welfare negli assi di innovazione economica e sociale del paese, la misurazione del valore prodotto dall’auto-organizzazione della società civile nei bilanci degli enti pubblici, la trasformazione delle periferie in comunità-territori che ambiscono a diventare centri, le sfide e le opportunità dei flussi migratori negli interscambi tra paesi e nello sviluppo locale. Temi che formano la cornice entro cui collochiamo il progetto di staffetta intergenerazionale, intesa come dialogo tra la generazione fordista, che sta uscendo di scena, e la generazione digitale, che stenta ad alzare il sipario. Entrambe profondamente provate dalla grande recessione e dalla carestia di speranza.

Si tratta di realizzare progetti per la durata di 12-24 mesi in cui impegnare giovani di età compresa tra 18-29 anni e occupati e disoccupati over 55 che intendono scambiare saperi, competenze e abilità, avvicendandosi nel ruolo di “apprendisti” e “maestri”. Un modo per imparare insieme il “mestiere” di affrontare i momenti nodali della vita. Un’esperienza che le comunità umane tradizionali coltivavano con cura e che nella modernità si è dispersa. Ma essa è essenziale per tornare a produrre beni relazionali e creare le condizioni per l’innovazione.

Tali progetti, promossi da imprese private e mondo del terzo settore, vanno pensati non come un costo a carico dello Stato, ma come investimenti pubblici e privati in una grande innovazione di servizi che riguardano la governance, la produzione e la manutenzione dei beni di comunità. Un’innovazione sociale volta a trasformare i beni di comunità da fattore di conservazione, freno alla crescita, in una delle leve strategiche per la produzione di nuovo valore, luogo di uno scambio positivo tra l’individuo e il suo contesto sociale. Un’innovazione sociale tesa a moltiplicare alleanze generative tra pubblico, privato e civile (terzo settore ed oltre), in grado di produrre “figli” nuovi, non di spartirsi il bottino tra “genitori” vecchi. Un’innovazione che può realizzarsi solo se si consente alla staffetta di consegnare finalmente il testimone.

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COME ARRIVARE

Confindustria
– Auditorium della Tecnica –
sala A Viale dell’Astronomia, 30 – 00144 Roma

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MAPPA

CON I MEZZI PUBBLICI

  • Metropolitana. Linea B, fermata Eur Magliana (distanza 650 metri)
  • Autobus. Linea 709 (fermata Astronomia-Gandhi); linee 31, 771, 780 (fermata Tupini-Astronomia)
  • Taxi. La stazione più vicina è in viale Europa (distanza 400 metri)
 

2 Responses to Lavoro di Cittadinanza Staffetta – intergenerazionale

  1. BERNABEI GIANNINO Rispondi

    15 giugno 2017 a 16:19

    INIZIATIVA INTERESSANTE

  2. franco paolinelli Rispondi

    19 giugno 2017 a 18:36

    Bello, bello, bello ! Condivido il MANIFESTO al 100 %. Soprattutto questo passaggio del Manifesto mi ha colpito:

    Con uno strumento: l’innovazione, per affrontare nuove sfide occorrono nuovi approcci non solo dal punto di vista della scienza e della tecnologia ma anche con riferimento ai rapporti costitutivi della società, alle scelte di organizzazione, a cominciare da quelle sul lavoro, ai sistemi di formazione. Interdisciplinarità e multidisciplinarità come mezzi per superare la tradizionale, ma antistorica e nociva separazione che affligge il mondo occidentale tra la cultura umanistica e la cultura scientifica (meno nociva una distinzione tra sapere umanistico e sapere scientifico nell’unità della cultura), trovando nelle ontologie, nelle metodiche, nella semiotica e più in generale nella logica, un terreno comune.

    Mantenere queste linee guida, la “libertà di pensiero” che sottintendono non è affatto facile.

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