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Le lezioni dell’isola di Lesbo

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Molti anni orsono, l’incontro di chi si preparava all’esame di maturità classica con l’Isola di Lesbo è avvenuto, forse per la prima volta, studiando a memoria i versi di una poetessa Saffo, che sei secoli avanti Cristo, era tornata nella sua patria di origine, dopo essere stata profuga in Sicilia. I suoi poemi, come l’inno ad Afrodite, esaltavano l’amore in tutte le sue forme ed avevano reso Lesbo famosa, come capitale letteraria dell’eros, attraverso i secoli.

Per un’imprevedibile corso della storia, il Santo Padre, nell’esortazione apostolica post-sinodale “Amoris laetitia”aveva definito, di recente, l’eros dono di Dio e la gioia dell’amore nelle famiglie, come gioia della Chiesa. Dopo oltre due millenni questa piccola isola dell’Egeo è tornata all’attenzione mondiale per un’altra lezione di amore universale, che è stata offerta al mondo intero durante la recente visita di Papa Francesco nel campo profughi di Moria. Di fronte alla popolazione di Lesbo ed a migliaia di migranti, il Papa ha dichiarato che è in atto “la più grande catastrofe dopo la seconda guerra mondiale”.

Lo confermano i dati forniti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per i rifugiati, che segnala come i movimenti migratori superino 50 milioni di individui, provenienti per l’86% da Paesi in via di sviluppo. I conflitti nel Medio Oriente, in Libia, nell’Africa sub-sahariana, hanno creato un imponente abbandono delle città e dei villaggi che ha interessato, nel 2014, oltre 5 milioni di rifugiati, molti dei quali premono ai confini europei. Le rotte che attraversano il Mediterraneo sono testimoni della disperazione di migliaia di uomini, donne e bambini ed il numero di coloro che hanno perso la vita per raggiungere la salvezza ha superato, l’anno scorso, l’impressionante cifra di 6000…

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One Response to Le lezioni dell’isola di Lesbo

  1. Guglielmo Emanuele Rispondi

    28 giugno 2016 a 10:16

    Grazie al mio amico Luigi Rossi, Presidente della Fidaf, al quale riserbo profonda stima ed affetto, ho letto il Vostro articolo.
    Sono sempre più colpito dall’amore che Papà Francesco diffonde nel mondo e preoccupato dell’indifferenza dell’uomo nei riguardi di nostri fratelli che chiedono solidarietà ed asilo.

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