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Rispondiamo a Massimo Gramellini: perché lamentarsi non fa bene all’Italia

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Egr. vicedirettore de La Stampa, 
 
non trovo corretto che un giornale nazionale trasmetta in prima pagina messaggi negativi e scoraggianti come questo, cavalcando la leggenda metropolitana  che in Italia non funzioni mai nulla.
Mentre lei sfiduciava la capacità innovativa degli italiani, la sua stessa città (nelle stesse ore in cui lei scriveva il suo “buongiorno”) vinceva uno dei premi europei più prestigiosi nell’innovazione: l’European Capital of Innovation Award, aggiudicandosi il secondo posto dopo Amsterdam e prima di Parigi e un premio da 100.000 €.
 
Ripeto: l’unione europea ha deciso di selezionare 9 città tra le più innovative e il premio non l’ha vinto la città svedese di cui lei parla (che pure ha avuto una simpatica idea creativa) ma una città italiana, anzi due, perché, insieme a Torino, Milano è arrivata tra le 9 finaliste: 2 città italiane, record storico.
 
Tra i punti di forza scelti da Milano e Torino per aggiudicarsi il premio figurano diverse iniziative  di innovatori lanciate nei due capoluoghi, tra cui i servizi della sharing economy quali il bike sharing, il car sharing e il coworking. Torino è stata premiata per il suo impegno a favore e sostegno delle startup dell’innovazione sociale e della smart city.
 
Cerchiamo allora sul web quali sono le motivazioni e soprattutto i video realizzati dall’Unione Europea in occasione del premio per capire perché Torino e Milano sono le migliori d’Europa in fatto di innovazione, promozione sociale, turistica e culturale soprattutto con i nuovi media digitali, e gli italiani capiranno anche perché noi piemontesi chiamiamo affettuosamente con il termine “la busiarda” il quotidiano sabaudo.
 
Claudio Pasqua 

http://www.gravita-zero.org/2016/04/rispondiamo-massimo-gramellini.html

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