Spiragli da individuare, selezionare e percorrere in vista di una prospettiva positiva per l'Italia


Ho raccolto in un recente post qualche considerazione sul significato della parola spiraglio con riferimento alle prospettive che abbiamo di fronte per la società italiana.

Dopo aver osservato che sostanzialmente si possono individuare tre significati del termine: possibilità remota / piccola speranza; raggio di luce che illumina, ma niente di più; varco angusto, ma attraverso il quale si può passare, ho espresso l’opinione che occorra concentrarsi sul terzo significato quello di varco angusto, ma percorribile ben consapevoli che la possibilità di passare non è automatica ma va costruita con una volontà determinata e realistica. Scendendo nei dettagli ho riscontrato che anche limitandosi al significato di varco sono possibili diverse specificazioni che incidono profondamente sulle conseguenze operative che ne discendono.

Qualcuno è convinto che il futuro davanti a noi sia abbastanza agevole (quelli della luce in fondo al tunnel) e se parli con lui di spiragli gli viene in mente la prima immagine: una porta spalancata: basta procedere – avanti tutta – e ogni cosa andrà per il meglio (c’è pure il rosone che funge da luce di emergenza).

Altri invece fanno riferimento alla seconda immagine: si rendono conto che il varco va allargato, ma sono fiduciosi che la porta si aprirà anche perché contano su di una donzella che, novella Beatrice, ci guiderà per il nostro bene aprendo questa porta e tutte le altre porte che incontreremo (sono gli appartenenti a una certa intellighenzia italica con imprinting esterofilo che sostengono la nostra unica speranza essere quella di farci salvare dalla UE a guida tedesca e con le attuali regole, e non si rendono conto che la leggiadra guida in figura potrebbe anche essere una personificazione del demonio e connazionale del grande poeta del Faust).

Alla terza immagine fanno riferimento i semplicisti: c’è un varco per la verità molto stretto, ma basterà prendere una sola decisione (l’unica giusta) e poi avremo pascoli verdi a nostra disposizione (sono quelli del fuori dall’Europa subito e comunque, esaltati dalla Brexit – dimenticando che UK aveva ottenuto condizioni peculiari in UE, non era nell’euro, ha rapporti strettissimi con USA e soprattutto che ancora non è ben chiaro se e come ci saranno per UK reali vantaggi dall’uscita).

Purtroppo sono numerosi in Italia quelli che si sentono imprigionati in una situazione senza via d’uscita o peggio ancora in una situazione dove le soluzioni ci sarebbero pure, ma sono rese inaccessibili da impedimenti non rimovibili, come le sbarre della finestra di una prigione. Fanno riferimento alla quarta immagine – varco inaccessibile – e sono quelli rassegnati, rancorosi, in conflitto tra loro, in sostanziale coerenza con una classe politica assolutamente inadeguata. Per la verità alcuni sostengono (per esempio lo psichiatra Vittorino Andreoli) che la gran parte degli Italiani sono condannati al declino perché affetti costituzionalmente da una sindrome che integra quattro patologie (esibizionismo, individualismo, masochismo, fatalismo) e ne traggono una valutazione di pessimismo irrecuperabile. Con riferimento alla foto, fuori c’è un parco e noi siamo in gattabuia all’ergastolo.

Credo che chi si dà da fare per contribuire nei limiti delle possibilità di ciascuno, a costruire un progetto di futuro con relativo programma d’azione abbia, come riferimento l’ultima immagine. Purtroppo perchè la porta è sbarrata, l’ambiente non è certo confortevole, spifferi dappertutto; per fortuna perchè la porta è malconcia e potrebbe non resistere a colpi ben assestati, i fori sono numerosi e si può sperare di allargarli, con uno sforzo collettivo chi è rinchiuso può liberarsi e dalla costrizione attuale. Questi sono gli spiragli che piacciono a me e mi appresto a redigerne un breve elenco commentato.

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